mercoledì 4 gennaio 2017

Michele Michele #PENSIONI2017 #LAVORATORIPRECOCI #LAVORIUSURANTI #QUOTA41 La Legge di Bilancio per il 2017 ha apportato un significativo cambiamento in tal senso: dal 1° maggio 2017 introduce un ulteriore canale di uscita a 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica, nei confronti dei lavoratori precoci. La cosiddetta quota 41 è concessa, nell'ambito di risorse programmate, in favore di coloro che si trovano in almeno uno dei cinque seguenti profili: Disoccupati senza ammortizzatori Assistono familiari di 1°grado con disabilità grave Presentano un grado di invalidità superiore o uguale al 74% Svolgono un’attività usurante o un lavoro ritenuto particolarmente pesante L'accesso al pensionamento con il requisito contributivo ridotto è comunque consentito entro i limiti di spesa stabiliti (360 milioni di euro per il 2017, 550 milioni per il 2018, 570 milioni per il 2019 e 590 milioni annui a decorrere dal 2020), per cui se dal monitoraggio delle domande emerga uno scostamento (anche in via prospettica) rispetto ai limiti di spesa, la decorrenza dei trattamenti è differita sulla base di specifici criteri di priorità (da 199 a 205)

#PENSIONI2017 #LAVORATORIPRECOCI #LAVORIUSURANTI #QUOTA41
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